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Recensione di Morena Fanti Recensioni
Le Temps des Cerises – e-book di Lino Di Gianni
2007 Novembre 16
by morenafanti
Sa di domenica mattina, certa poesia di Lino Di Gianni. Ha i profumi di casa e del ciondolare senza fretta e forse senza altro scopo che sentire e ascoltare i rumori che regolano i nostri passi
[…] E la cura con cui apparecchio
i miei piatti
mi spiega meglio di tante parole
quello che inseguivano nel
ripetersi dello stesso gusto del sugo:
ridisegnare , ogni giorno
i confini dei passi
che ci spettano
piccole vite nelle casseruole. […]
Nei ricordi l’essenza delle persone amate, in quella parte di anima che non può tacere.
Ascoltarsi, questa forse è la via della poesia. Una via a volte stretta e scomoda, ma forse l’unica che può portarci al valore vero delle cose
Riempirsi gli spazi di cose,
dare un prezzo agli oggetti,
mi è sempre interessato poco.
Amo raccogliere sensazioni
che non restano uguali nel ricordo.
E il loro valore.
Invendibili e preziose. […]
E, infine, vedere l’invisibile, toccarlo con i sensi se non con le mani, e sorprendersi della loro visione
[…] Ho scoperto che i suoni hanno un corpo
che si nasconde ai più :
li ho sorpresi svestiti
questa mattina all’alba.
Erano nitidi, sulla strada
non opachi a niente.
Ho regalato loro una mia
risatina.
E nel vento delle emozioni, le parole si arruffano e scompongono le immagini
[…] le tue mani veloci a tenere serrati i balconi
mentre il vento a valle
trasferiva tetti sui tuoi capelli. […]
fino a far scomparire il resto, e tutto assume una parvenza nuova, attraverso gli occhi di Lino Di Gianni, e le cose cambiano nome e forma. E per chi legge c’è un momento di pausa, un invito a fermarsi tra oggetti e ricordi, come un fare pace con se stessi, cosa che dovremmo ricordarci di fare più spesso, ascoltando il suggerimento dell’autore. Pace interiore che si rivolge poi all’esterno e guarda gli altri, ogni altro da sé, e ascolta il parlare e il muoversi altrui, in un riappropriarsi della propria umanità.
È stato pubblicato ed è disponibile in rete, in forma di e-book,
“Les Temps des Cerises di Lino Di Gianni su www.feaciedizioni.com
Lino Di Gianni è nato nel 1953 a Torino, dove vive.
Ha insegnato per 20 anni ai bambini delle elementari, per 15 anni agli stranieri dei corsi per adulti della scuola media. Si occupa di bambini, operai, analfabeti, viaggiatori e lingue di culture altre.
Tracce significative di queste specialissime esperienze sono nei suoi testi.
E’ presente nel Web in svariati siti di poesia e varia umanità (per l’appunto…)
from Morena Fanti, Letture
1.
2007 Novembre 16
maria pina ciancio
Felice di ritrovare Lino anche qui… è segnalato tra i miei blog preferiti e potete leggerlo anche qui
http://linodigianni.splinder.com/
Grazie Morena.
Mapi
2.
2007 Novembre 16
Nel vivere quotidiano c’è tutto l’intreccio dell’esistenza,in un ritmo colloquiale, il rapporto di intimità con le cose,la carezza degli oggetti familiari.
grazie per questa poesia a Gianni ed alla essenziale presentazione di Morena.
margherita rimi
3.
2007 Novembre 17
carlabariffi
L’importanza del gesto, semplice e necessario,
allarga lo sguardo
e riempie il giorno di una luce buona.
4.
2007 Novembre 17
Blumy
lo leggerò, è molto interessante.
5.
2007 Novembre 17
lino di gianni
Grazie molte dell’attenzione,
e del vostro tempo.
Vorrei solo aggiungere che penso che la poesia
sia diffusa in molti momenti della giornata.
E’ necessario sviluppare un ascolto, sul bordo delle cose.
Mi è sempre piaciuta molto una citazione di Celine
“Come le lacrime salgono agli occhi, prendono vita e sgorgano, allo stesso modo
nascono le parole.
Noi dobbiamo solamente impedire che cadano come le lacrime
o che vengano ricacciate giù nel profondo.
Un letto è il primo ad accoglierle, le parole si irradiano e ben presto
si forma una poesia,
che potrà, nelle notti stellate, attraversare il mondo,
o consolare gli occhi arrossati.
Ma mai tacere”
“
6.
2007 Novembre 17
antonella
Benchè su feaci edizioni ho una mia raccolta non avevo letto questa raccolta di Lino Di Gianni, lo farò presto. La poesia è presente in ogni istante della nostra vita ma come giustamente affermi bisogna sapersi ascoltare, non sempre però ci riusciamo, occorre sfrondare, saper separare il rumore dal suono. Ringrazio Morena per questo invito alla lettura e anche te. antonella
7.
2007 Novembre 17
ammiratrice
Una bellezza che si riscopre anche dopo che il tempo è passato, dopo più letture: una poesia che scopre inventando, che svela simulando, che torna partendo.
8.
2007 Novembre 17
alessandrapigliaru permalink
La poesia che ascolta sul bordo delle cose…già, bisogna mettersi proprio in ascolto rispettoso e recettivo; bei versi di un poeta che non conoscevo.Grazie per la segnalazione, Morena cara.
Un abbraccio, Alessandra
9.
2007 Novembre 19
roberto matarazzo permalink
mi piace questo senso del saper vivere in tono poetico di lino di gianni improntato a forte senso civico e mi piace che abbia citato celine, autore che amo moltissimo a prescindere da idee che non condivido e ringrazio molto un lontano amico ebreo napoletano che, in gioventù, me lo fece scoprire. I miei complimenti a lino,
roberto
10.
2009 Agosto 20
lucy permalink
Grazie Morena, per aver trovato le giuste parole alla presentazione della poesia di Lino, che stimo come poeta,persona e scrittore di racconti
11.
2009 Settembre 26
lino di gianni permalink
Grazie a Lucy, per le parole di stima, che ricambio