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Sotto la luce 6-01-2012 lino di gianni
Dentro, nell’ombra del braccio
del giocattolo sotto la luce
per un indistinto altrove.
Preghiamo.
Noi laici, atei senza chiese
in cerca di bottoni pendenti
dalle asole, dal capo reclinato
ci neghiamo una semplice offerta
di carità.
Eppure.
Scendendo tutte le scale a precipizio
la mattina che non ti volevi svegliare
quel giorno che per confessarti
ti mancava la forza e cominciasti a
camminare in cerchio, tra le neve e
l’arcobaleno, e decidesti
che è inutile infilarsi
nei problemi più grandi di noi.
Spezzasti un rametto
dicesti questo è il mio pane
spingesti avanti quel macchiato di
brina questo è il mio sangue.
Non farmi più commuovere così
lo chiamerò Pepito.
Quando si voltò 5-1-2012 lino di gianni
Dentro, nell’ombra del braccio
del giocattolo sotto la luce
per un indistinto altrove.
Preghiamo.
Noi laici, atei senza chiese
in cerca di bottoni pendenti
dalle asole, dal capo reclinato
ci neghiamo una semplice offerta
di carità.
Eppure.
Scendendo tutte le scale a precipizio
la mattina che non ti volevi svegliare
quel giorno che per confessarti
ti mancava la forza e cominciasti a
camminare in cerchio, tra le neve e
l’arcobaleno, e decidesti
che è inutile infilarsi
nei problemi più grandi di noi.
Spezzasti un rametto
dicesti questo è il mio pane
spingesti avanti quel macchiato di
brina questo è il mio sangue.
Non farmi più commuovere così
lo chiamerò Pepito.
Detti e contraddetti
Nel fulgore di una rosa
nel momento preciso di èstasi
quando i muri rinchiudono
il sonno del gatto il cane che
guarda e uno sguardo raccoglie
e ricostruisce lo specchio
a finestra di quel momento
preciso il tuo fianco toccò
il mio poco prima di pranzo
Nei sogni gualciti da un’alba
troppo presta il Germano Reale
cancella i ripassi andati a memoria
di dov’eravamo quando bruciarono
i Forni e i fumi dispersero
ciò che restava di umano
Innalzato il tendone del piccolo
Circo recitarono a impronta
cercando di tenere sospeso il sorriso
il volo il capitombolo delle parole
spinsero indietro Karl Kraus e
Nietzsche e Pasolini ai trapezi
A mangiafuoco alla donna cannone
Bastò il sorriso di una ragazza
che mangiava cioccolato
e si innamorava ancora