Lino Di Gianni


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Silvia Severi

Poesie > Recensioni



Perché alla fine questo solo aveva imparato: che esiste uno sguardo particolare che avvolge tutto, cose e persone. Un modo di guardare che cerca i nessi segreti tra le debolezze e li unisce, come luna e cielo stellato che tutto comprende e riflette, senza giudizi.
Da “Lo sguardo a velo” Lino Di Gianni - BattelloEbbro Edizioni.


Carlin e le sue gabbie per uccelli, la Fiat SpA e la bicicletta, Peppino e la piola, Bernard e la sua acqua Velva Bluette, Umana e il suo giardino segreto, Norina e la sua voglia di crescere, Anna e i suoi bambini, Ottavio con la sua fisarmonica, il cane Adolf che non se lo fila nessuno malgrado il nome, Spartacus e la requilizia, Karl e i binari, la Dama Del Cappello che fa impazzire Karl, la donna che salta, il mare che manca.

OtreFuà e i suoi occhi di marea.

Sono il respiro su cui si posa lo sguardo particolare di Lino, in cui trova nessi e li unisce con un filo sottile che imbastisce anche la luna e il cielo stellato. Che tutto comprende, anche le debolezze, e le riflette, senza giudizi.
Un libro d’amore.
Per la gente, per la poesia, per i sentimenti, per le azioni, buone, per la vita.
Pensavo, ancor prima di leggerlo, che fosse bello, perché di Lino mi piacciono molto le sue poesie.
Avevo ragione.



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